“Il lavoro è un’arma contro la violenza”
“Il lavoro è un’arma contro la violenza”
Immagine di copertina di: “Il lavoro è un’arma contro la violenza”

Il monito del Segretario Generale, Francesco Cavallaro, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne


“L’indipendenza economica rappresenta l’arma più efficace per liberarsi da violenze e abusi”. Così Francesco Cavallaro, Segretario Generale della Cisal, interviene in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “La violenza di genere è una piaga inaccettabile della nostra società, non può essere giustificata né normalizzata. Non è una questione privata, ma una violazione dei diritti umani che colpisce nel profondo non solo le vittime dirette, ma l’intero tessuto sociale. Nonostante i passi avanti compiuti, è necessario intensificare gli sforzi per fornire alle donne strumenti concreti di emancipazione: il lavoro rappresenta la prima e fondamentale via di uscita. Una donna economicamente indipendente è una donna che può riprendere in mano il proprio destino, che ha la forza di dire no, che può costruirsi una nuova vita. In questa prospettiva, il lavoro non è solo fonte di dignità personale, ma diventa un autentico presidio di libertà”.

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Il monito del Segretario Generale, Francesco Cavallaro, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne


“L’indipendenza economica rappresenta l’arma più efficace per liberarsi da violenze e abusi”. Così Francesco Cavallaro, Segretario Generale della Cisal, interviene in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “La violenza di genere è una piaga inaccettabile della nostra società, non può essere giustificata né normalizzata. Non è una questione privata, ma una violazione dei diritti umani che colpisce nel profondo non solo le vittime dirette, ma l’intero tessuto sociale. Nonostante i passi avanti compiuti, è necessario intensificare gli sforzi per fornire alle donne strumenti concreti di emancipazione: il lavoro rappresenta la prima e fondamentale via di uscita. Una donna economicamente indipendente è una donna che può riprendere in mano il proprio destino, che ha la forza di dire no, che può costruirsi una nuova vita. In questa prospettiva, il lavoro non è solo fonte di dignità personale, ma diventa un autentico presidio di libertà”.